Lapocalisse

Dal palco di Propaganda Live al Teatro Astra di Schio: Valerio Aprea e Makkox osservano il presente con sguardo satirico e impietoso, chiedendosi se e come poter scongiurare il destino del mondo che sembra ineluttabile.
L’apocalisse è imminente. L’apocalisse è prossima. L’apocalisse è inevitabile. Ma siamo proprio sicuri?
Davvero non c’è un barlume di speranza? Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e l’inerzia che lo frena, Valerio Aprea, noto al grande pubblico per i ruoli in Boris e Smetto quando voglio, porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox, in un assolo iperbolico che coinvolge il pubblico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia. Comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse.

VALERIO APREA
Attore di teatro, cinema e tv. È uno dei tre sceneggiatori de Gli occhi del cuore nella serie tv Boris e uno dei due latinisti nella saga cinematografica Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, che gli vale la candidatura ai David di Donatello 2014. In teatro il lungo sodalizio con Mattia Torre: dal primo monologo In mezzo al mare (2003), passando per Gola e altri pezzi brevi (2012), fino a Qui e ora (2013) trasmessi su Rai3 e Raiplay. Su Sky è tra i protagonisti della serie A casa tutti bene di Gabriele Muccino per la quale riceve la candidatura ai Nastri d’Argento 2022. Dal 2024, per il Teatro di Roma, porta in scena Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta di Sandro Bonvissuto, edito da Einaudi.

La guerra com’è

La voce intensa di Elio Germano incontra la musica di Teho Teardo per dare vita alle pagine di Gino Strada in un’esperienza di teatro civile che racconta la guerra, i diritti e l’umanità. Un viaggio appassionato tra esperienze vissute in prima linea e riflessioni sul diritto universale alla salute.
Le parole potenti, autentiche e dirette del fondatore di EMERGENCY hanno ispirato i due artisti per questo reading teatrale. Il testo racconta le esperienze che lo hanno condotto da giovane chirurgo di Sesto San Giovanni fino ai Paesi più lontani, per seguire l’idea che portava avanti con la sua passione e con la sua ONG: salvare vite umane e lottare per i loro diritti. Una narrazione appassionata e avventurosa delle radici che hanno ispirato Gino Strada, viaggio dopo viaggio.

ELIO GERMANO
Debutta giovanissimo in teatro e si forma tra cinema, televisione e scrittura scenica. Ha lavorato con registi come Luchetti, Salvatores, Bellocchio e Segre, distinguendosi per intensità e versatilità interpretativa. È protagonista di molte pellicole e nella sua carriera ha vinto diversi premi tra cui sei David di Donatello, un Silver Bear, tre Nastri d’Argento e il premio come miglior attore al Festival di Cannes nel 2010.

THEO TEARDO
Compositore, musicista e sound designer, ha firmato le colonne sonore di numerosi film di Bellocchio, Sorrentino, Vicari e Salvatores, ricevendo riconoscimenti quali il David di Donatello, il Premio Ennio Morricone e l’Irish Theatre Award. Collabora con artisti internazionali tra cui Blixa Bargeld, Enda Walsh, Stuart Staples ed Erik Friedlander, e ha realizzato progetti con Charles Fréger e la Fondazione Feltrinelli.

 

Baby Reindeer / Piccola Renna

Francesco Mandelli, attore asceso alla ribalta su MTV nelle vesti del “nongiovane”, è protagonista di Baby Reindeer / Piccola Renna, adrenalinico e desolante one man show che esplora l’ossessione, l’illusione e le conseguenze di un incontro casuale.
Il talentuoso e originale attore scozzese Richard Gadd ha scritto questo potentissimo monologo, per la prima volta tradotto e messo in scena in Italia, a partire da un fatto personale, interpretandolo con enorme successo nel 2019 all’Edinburgh Fringe Festival.
Da questa esperienza Netflix ha poi tratto nel 2024 l’acclamata miniserie omonima, diventata subito popolarissima.
La storia vede al centro un aspirante comico che lavora come barista in un pub di Londra e trascorre un’esistenza segnata dalla frustrazione e da un senso di inadeguatezza costante. Un giorno compie un atto di gentilezza verso una cliente trasandata e in difficoltà, offrendole una tazza di tè. Ma a partire da quel gesto, la donna inizia a sviluppare un’ossessione crescente e morbosa nei suoi confronti, cercando di insinuarsi con sempre maggiore insistenza nella sua vita e minandone ogni aspetto.

FRANCESCO MANDELLI
Attore, regista, autore, conduttore e musicista, esordisce nel 1998 su MTV prima di affermarsi in TV con I soliti idioti, Squadra antimafia e Non perdiamoci di vista. Al cinema recita in pellicole di successo, tra cui Generazione 1000 euro e la saga de I soliti idioti. Lavora come doppiatore (Paddington, Pets). In qualità di regista firma titoli come Bene ma non benissimo e Notti in bianco e baci a colazione. A teatro recita in Proprietà e Atto (regia di L. Lidi) e nei tour de I soliti idioti. In campo letterario è autore dei romanzi Osnangeles e Mia figlia è un’astronave.

Arrivano i Dunque

Dopo il tour di Trascendi e Sali, Alessandro Bergonzoni torna a Schio per affabulare il pubblico con le sue acrobazie linguistiche. “Un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta”. L’artista bolognese abita un luogo scenico, multifunzionale, dove proseguire la sua ricerca nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente ad avvenimenti sia artistici che sociali, applicando la “…congiungivite dove varco il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah.”
Se in questo nuovo allestimento vogliamo trovare un’altra cifra bergonzoniana, insieme ovviamente alla scrittura comica, dovremo cercarla nella “Crealtà”, altra sua invenzione, che esplicita la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più, ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente.
Quindi “Arrivano i Dunque” perché i tempi sono colmi e come si chiede Bergonzoni: “Manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!”.

ALESSANDRO BERGONZONI
Nasce a Bologna nel 1958. Artista, attore, autore. Quindici spettacoli teatrali al suo attivo e sei libri. Nel cinema: Pinocchio (2001) di R. Benigni e Quijotet (2006) di M. Paladino. Da anni scrive Aprimi Cielo sul Venerdì di Repubblica e Il pensato del giorno su Robinson, dal 2005 espone in varie gallerie e musei. Ha vinto il Premio della Critica 2004/2005, il Premio Hystrio nel 2008 e il Premio UBU nel 2009. Nel 2020 per Garzanti esce Aprimi cielo, dieci anni di raccoglimento articolato. Nel 2022 gli viene assegnata la Coppa Volponi per il lavoro letterario, il Premio Nazionale Cultura della Pace-Città di Sansepolcro e, nel 2023, il Premio Montale Fuori di Casa. Nel 2024 inaugura al Mudima di Milano l’installazione Vite Sospese con Bill Viola.