On-Off

In scena un attore e, protagonista assoluta, la luce. Lampadine che si accendono e si spengono diventano punti, linee e tracce che rompono il buio e trasformano lo spazio in un gioco di scoperte. La luce può essere tutto: un fiore, una giostra, una candela, una ballerina, un papà, una mamma o un bambino. On-off nasce dalla curiosità dei più piccoli verso le fonti luminose, dal loro stupore nel comandare la luce e nel controllarne l’intensità. È un omaggio alla meraviglia dell’infanzia e un modo per accompagnare i bambini a non temere il buio, trasformandolo in un luogo di immaginazione. Musica e movimento seguono il ritmo delle lampadine, creando una danza che invita a esplorare, giocare e lasciarsi guidare dalla magia della luce.

Vincitore XV Concorso Pianistico Nazionale Premio Lamberto Brunelli

Il pianoforte torna protagonista di un recital all’interno della Sala Calendoli. Civico da Camera ospita infatti Ruben Xhaferi, vincitore del XV Concorso Pianistico Nazionale Premio Lamberto Brunelli 2026, che per l’occasione esegue un ricco programma adatto anche a chi desidera avvicinarsi al mondo del pianoforte.
La Sonata in mi maggiore n. 30, op. 109, opera della maturità di Beethoven, è una delle sue ultime tre sonate per pianoforte, creata in una prolifica fase compositiva, e che rappresenta la ricerca di una nuova struttura e dialettica tra i movimenti che la compongono: due brevi movimenti iniziali, che lasciano spazio a un ricco tema con variazioni. Xhaferi presenta poi lo Scherzo n. 3 in do
diesis minore, op. 39 di Chopin, uno dei compositori più emblematici del pianoforte, opera che trasporta gli ascoltatori in un clima d’irrequietezza ed energia. Anche con il successivo brano di Čajkovskij del 1856, Dumka “Scena rustica russa” in do minore, op. 59, il virtuosismo del concertista viene sollecitato da una musica accattivante, frenetica e travolgente di un genere musicale derivato da alcuni canti popolari slavi. Infine, a chiudere il programma, Trois mouvements de Pétrouchka, trascrizione originale del balletto composto nel 1911 da Stravinsky e ben lungi dall’essere una semplice riduzione per pianoforte. Petruška, attraverso l’infelice storia di un burattino che prende vita, fa riflettere sull’umanità e i sentimenti, e rappresenta una delle pagine più riuscite di Stravinsky.

RUBEN XHAFERI
Italo-albanese classe 2005, inizia lo studio del pianoforte all’età di 5 anni. Tiene recital solistici per importanti istituzioni e festival in Italia e all’estero, tra cui la Cappella Paolina del Quirinale, il
Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio di Firenze, il Teatro Olimpico di Vicenza.
Attualmente frequenta il corso di biennio accademico al Conservatorio “C. Pollini” di Padova con A. Taverna e segue il corso di Alta Formazione all’Accademia di “Santa Cecilia” di Roma con B. Lupo, oltre ai corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana sotto la guida di Lilya Zilberstein.

Scatole cinesi

Schio Musica si conclude con un duo virtuoso che utilizza i suoni cristallini del vibrafono e dell’arpa per un’esperienza musicale inedita.
Ravel compose originariamente Ma Mère l’Oye (Mamma Oca, in italiano) per pianoforte a quattro mani nel 1908, in omaggio ai due figli della coppia di amici Godebski. La suite è uno scrigno che, schiudendosi, apre un mondo di sogni delicati, accompagnandoli attraverso avventure misteriose: La Bella addormentata, Pollicino, Laideronnette imperatrice delle pagode di un’isola magica, una Bella dalla voce suadente e una Bestia dalla voce profonda e asmatica che si intrattengono al ritmo d’un valzer lento esensuale. Infine, si è trasportati in un giardino fatato, ricco di semplici ma indicibili bellezze, in cui il principe azzurro ha risvegliato con un bacio la principessa addormentata.
Il programma prosegue con Night Rain dall’album del 1981 Gallery, un brano evocativo che si inserisce nel filone minimale di Dave Samuels dove la ripetizione suggestiva di un motivo fa da sfondo, come in un arazzo, a figure sovrapposte. Il continuo passare dall’intreccio sottostante ai motivi più evidenti crea una magia estatica. I due brani di Saverio Tasca fanno parte delle composizioni “etniche europee” Fiore Nero e si dipana tra ritmiche balcaniche e mediterranee, con melodie che suggeriscono una festa campestre, un ritrovarsi sereno di persone amiche. Infine, la parte conclusiva del concerto si ispira a un aforisma di Igor Stravinsky: “Gli artisti mediocri prendono in prestito, quelli grandi rubano”.

ALESSIA LUISE
Già prima arpa dell’Orchestra Verdi di Milano, oltre che delle maggiori orchestre e teatri italiani, ha suonato con l’Orchestra della Filarmonica della Scala e ha fatto parte dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona. Molto attiva in ambito cameristico e solistico, è docente d’arpa presso il Conservatorio di Vicenza.

SAVERIO TASCA
Dopo il diploma in Italia, studia ad Amsterdam. In vari Concorsi Nazionali per Percussionisti è miglior classificato in trio (‘88) e come solista (‘89), e al Concorso Summertime in Jazz di Prato è Primo classificato (‘95). Ha suonato con l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra dell’Arena di Verona, Krasnoyarsk Chamber Orchestra ed è attivo come compositore e docente di conservatorio.

ContrastInAria

La rassegna Schio Musica prosegue nel nuovo anno con il filone Civico da Camera, che propone concerti di piccole ensemble nell’intimità della Sala Calendoli.
Con una serata interamente dedicata alla fisarmonica, la musica da camera torna quindi a riempire la storica sala del ridotto, ideata proprio per ospitare concerti, conferenze, veglioni e feste danzanti. Per la prima volta è nel cartellone del teatro scledense il Florence Acco Quartet, nato per valorizzare e diffondere il repertorio cameristico per fisarmonica, il cui repertorio spazia dalla musica barocca alla contemporanea, includendo trascrizioni, colonne sonore, tango e composizioni originali, con particolare attenzione alla valorizzazione delle potenzialità timbriche ed espressive della fisarmonica in formazione cameristica.
Per la serata alla Sala Calendoli, il Florence Acco Quartet va in scena con una selezione di brani di tre grandi compositori del passato (C. Gluck, J. Pachelbel e A. Piazzolla) e di quattro compositori contemporanei (T. Bedetti, I. Battiston, E. Stracchi e J. Wojtarowicz). Il quartetto darà prova della versatilità stilistica e della raffinatezza interpretativa per il quale è noto sulla scena concertistica nazionale e internazionale.

FLORENCE ACCO QUARTET
Formato da Irene Squizzato, Péter Kiss, Anna Bodnar e Giuseppe De Nitto, è un ensemble di fisarmoniche fondato sotto la guida di Ivano Battiston presso il Conservatorio “L. Cherubini”
di Firenze. I quattro componenti, tutti diplomati presso lo stesso Conservatorio, sono vincitori di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Primo Premio al 13° Swiss International Music Competition di Lugano. Il quartetto svolge un’intensa attività concertistica, esibendosi in importanti istituzioni e contesti culturali, con concerti in Italia e Ungheria.

Blue Reeds

Civico da Camera prosegue con una serata che promette al pubblico un giro del mondo in musica. Alla guida di questo vibrante viaggio sonoro, un eccezionale duo sassofono-fisarmonica anima la Sala Calendoli del Teatro Civico superando i confini geografici e temporali, trasportando il pubblico in un itinerario appassionante e memorabile. Luis Lanzarini e Maurizio De Luca ci accompagnano infatti in un vero e proprio percorso musicale tra diversi stili, ritmi, epoche storiche e zone geografiche, mettendo al centro la sorprendente versatilità dei loro rispettivi strumenti. Il repertorio del duo spazia con disinvoltura dal rigore raffinato del barocco all’appassionata atmosfera ottocentesca della Carmen di Bizet, dal Novecento inoltrato fino alla creazione contemporanea (quasi) nostrana.
Attraverso i brani scelti, Lanzarini e De Luca attraversano idealmente Francia, Stati Uniti, Argentina e Italia, mostrando le potenzialità e il dialogo possibile tra i due strumenti ad ancia (in inglese reed), apparentemente così diversi, eppure in grado di fondersi e di creare sonorità avvolgenti, dove la tradizione dialoga con la modernità. Un appuntamento unico da non perdere.

LUIS LANZARINI
Insegnante di conservatorio, oltre al sassofono, ha studiato Organo e Composizione Organistica e ha conseguito il master in Contemporary Repertoire Conducting presso il Conservatorio della
Svizzera Italiana di Lugano. Vincitore di numerosi concorsi, dedica particolare attenzione ai progetti crossover portando il sassofono all’interno della musica sacra.

MAURIZIO DE LUCA
Dopo i primi studi in pianoforte e organo, si dedica alla fisarmonica, vincendo diversi concorsi. Ha studiato alla Gustav Mahler Privatuniversität di Klagenfurt e presso la Universität für Musik und darstellende Kunst di Graz. È dedicatario di molti brani presentati in prima esecuzione assoluta.