Calendario eventi 2025-2026
Febbraio 2026
ven27feb21:00Momenti di trascurabile (in)felicitàFRANCESCO PICCOLO, PIFTeatro Astra21:00
Informazioni
Teatro Astra FRANCESCO PICCOLO PIF Momenti di trascurabile (in)felicità di e con Francesco Piccolo e la partecipazione speciale di Pif produzione ITC2000 Per la prima volta a Schio due ospiti d’eccezione:
Informazioni
Teatro Astra
FRANCESCO PICCOLO
PIF
Momenti di trascurabile (in)felicità
di e con Francesco Piccolo
e la partecipazione speciale di Pif
produzione ITC2000
Per la prima volta a Schio due ospiti d’eccezione: lo scrittore Francesco Piccolo e Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, noto al grande pubblico per le sue apparizioni televisive e cinematografiche. I due portano in scena i Momenti di trascurabile (in)felicità, compendio teatrale dei tre celebri volumi dell’autore, trasposti anche al cinema dal regista Daniele Lucchetti in una pellicola che vede Pif come protagonista assoluto.
Lo spettacolo è un’occasione per far parlare i libri attraverso l’inconfondibile voce di chi li ha scritti, un modo per trovare un contatto vivo con i lettori. Un’ora e mezza di irresistibili racconti in bilico fra il reale e il surreale, di riflessioni sui nostri tempi e su tutti quei trascurabili momenti dell’esistenza che ci accomunano e a cui possiamo ripensare con un sorriso, seppur a volte amaro. «Ogni volta che ho letto dei Momenti in pubblico – afferma l’autore – mi sono reso conto che l’adesione totale della mia voce al personaggio che attraversa questi libri è un modo per raccontarli ancora meglio». Ormai è come se Francesco Piccolo li avesse brevettati, questi momenti di cui è fatta la vita: c’è qualcosa nella qualità del suo sguardo che dilata il tempo con leggerezza e vitalità. Il divertimento di vivere ogni istante ormai lo conosciamo bene. E non ci stancheremo mai di ritrovarlo.
Francesco Piccolo
Francesco Piccolo (1964) è scrittore e sceneggiatore. I suoi ultimi libri sono: Il desiderio di essere come tutti (Premio Strega 2014), L’animale che mi porto dentro, la trilogia dei Momenti trascurabili, La bella confusione. Ha firmato, tra le altre, sceneggiature per Nanni Moretti, Silvio Soldini, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Daniele Luchetti, Marco Bellocchio. Ha sceneggiato le serie tv L’amica geniale e La vita bugiarda degli adulti. Collabora con Repubblica.
Biglietti
Platea: intero €30,00 | ridotto over 65 €28,00 | ridotto under 35 €25,00
Galleria: intero €25,00 | ridotto over 65 €23,00 | ridotto under 35 €21,00
Orario
27 Febbraio 2026 21:00
Marzo 2026
ven06mar21:00Solo quando lavoro sono feliceLorenzo Maragoni e Niccolò FettarappaTeatro Civico21:00
Informazioni
Teatro Civico LORENZO MARAGONI E NICCOLÒ FETTARAPPA Solo quando lavoro sono felice di e con Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t produzione La Corte Ospitale con
Informazioni
Teatro Civico
LORENZO MARAGONI E
NICCOLÒ FETTARAPPA
Solo quando lavoro sono felice
di e con Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa
residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t
produzione La Corte Ospitale
con il sostegno di MiC, Regione Emilia-Romagna, Ferrara Off APS
menzione speciale Forever Young 2021/2022 – La Corte Ospitale
Durata: 60 minuti senza intervallo
Un altro tema urgente del contemporaneo: il rapporto tra lavoro e felicità, affrontato con un linguaggio transgenerazionale da Maragoni e Fettarappa in qualità di scrittori e interpreti. Con la lucidità drammaturgica e performativa che li contraddistingue si interrogano sul ruolo che ha il lavoro nelle nostre vite. È una parte della vita o è la nostra vita stessa? Quanto ci definisce il lavoro? Chi siamo fuori dal lavoro? Quanto riesci a resistere in una conversazione prima di chiedere all’altra persona “E tu nella vita che fai?”. I confini tra lavoro e vita sono sfumati: il nostro sé è definito in buona parte dal lavoro che facciamo. E quello che facciamo, lo facciamo sempre, siamo operativi tutto il giorno, tutti i giorni. Dopo il precariato, la nuova frontiera tossica del lavoro corrisponde a uno stato continuo di autosfruttamento, difficile da riconoscere e da interrompere.
In scena, Niccolò e Lorenzo parlano dei loro rispettivi capi: Niccolò e Lorenzo. Ma in scena ci sono anche i rispettivi capi di Niccolò e Lorenzo: Niccolò e Lorenzo, che parlano di Niccolò e Lorenzo. Una conversazione sul lavoro, sulla vocazione, sui soldi, sul capitalismo, sul tempo di vita e il tempo di lavoro, sui pranzi con se stessi, sulla disperazione.
Due giovani autori e interpreti hanno deciso di entrare nel dibattito in scivolata, con il tempismo dei comici in ascolto della realtà e con la forza deflagrante di una libertà compositiva difficilmente etichettabile.
Andrea Pocosgnich, Teatro e Critica
Niccolò Fettarappa
(1996) è un autore, attore e velociraptor italiano. Si laurea in Filosofia ed esordisce a teatro con Apocalisse Tascabile, di cui è autore, regista e interprete.
La Sparanoia. Atto unico è il suo secondo lavoro, di cui è autore e interprete. Non viaggerà mai in classe business.
Lorenzo Maragoni
(1984) attore, regista, autore e poeta. Dopo il dottorato di ricerca in Statistica, si dedica al teatro. Dal 2018 è attivo nel circuito del poetry slam italiano, di cui è campione mondiale. Ha una probabile dipendenza dagli scacchi online.
Assieme hanno pubblicato nel 2025 per edizioni Tlon Showpero, un’esilarante e amara performance teatrale travestita da saggio, un atto di dissacrazione travestito da manifesto.
Biglietti
Platea e palchi I ordine: Unico €14
Galleria, palchi II ordine e loggione: Unico €12
Orario
6 Marzo 2026 21:00
dom08mar17:00Yes LandGiulio LanzafameTeatro Civico17:00
Informazioni
Teatro Civico Giulio Lanzafame YES LAND Tra poesia e acrobazie! regia Giulio Lanzafame, Oliver Dalemare performer Giulio Lanzafame idea Giulio Lanzafame, Riccardo Strano consulenza artistica Mario Gumina scenografia Gaia Marta Gasco produzione
Informazioni
Teatro Civico
Giulio Lanzafame
YES LAND
Tra poesia e acrobazie!
regia Giulio Lanzafame, Oliver Dalemare
performer Giulio Lanzafame
idea Giulio Lanzafame, Riccardo Strano
consulenza artistica Mario Gumina
scenografia Gaia Marta Gasco
produzione e distribuzione Compagnia ONARTS / Cordata F.O.R.
con il sostegno di MIBACT all’interno del progetto MOVINUP’, Industria scenica, Flic scuola di circo, Hangard de Mines
si ringrazia C.L.A.P.S.
Uno spettacolo divertente e sorprendente adatto a tutta la famiglia che trasporta il pubblico nell’universo di Giulio, personaggio semplice e complesso al tempo stesso che trasforma tutto ciò che è ordinario in comico ed immaginifico.
Yes Land esplora il progressivo adattamento del protagonista ad un ambiente che, seppur conosciuto, è impossibile da dominare, obbligandoci a fare i conti con il sentimento di inadeguatezza che ognuno di noi ha provato almeno una volta nella vita.
Tra biciclette, valigie e sedie, ogni imprevisto diventa un’opportunità per creare momenti di risate e magia.
Lo spettacolo, in grado di trasformare il caos in poesia, combina giocoleria, equilibrismo, manipolazione di oggetti e acrobatica, regalando un’esperienza ricca di energia, leggerezza e meraviglia.
Biglietti
Platea e palchi di I ordine: unico € 6,00
Galleria, palchi di II ordine e loggione: unico € 5,00
Orario
8 Marzo 2026 17:00
mar10mar20:00Come gli uccelliMarco Lorenzi/ Wajdi MouawadTeatro Civico20:00
Informazioni
Teatro Civico MARCO LORENZI/WAJDI MOUAWAD Come gli uccelli di Wajdi Mouawad traduzione Monica Capuani del testo originale Tous des oiseaux adattamento Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi regia Marco Lorenzi con Federico
Informazioni
Teatro Civico
MARCO LORENZI/WAJDI MOUAWAD
Come gli uccelli
di Wajdi Mouawad
traduzione Monica Capuani
del testo originale Tous des oiseaux
adattamento Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi
regia Marco Lorenzi
con Federico Palumeri, Francesca Osso, Barbara Mazzi, Irene Ivaldi, Rebecca Rossetti, Aleksandar
Cvjetkovic, Elio D’Alessandro, Said Esserairi, Raffaele Musella
un progetto de Il Mulino di Amleto
spettacolo prodotto con il sostegno di A.M.A. Factory, Elsinor Centro di Produzione
Teatrale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova,
TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi;
premio Miglior nuovo testo straniero UBU 2024
Durata: 3 ore 5 minuti con intervallo
Un cast internazionale: in scena gli interpreti recitano in italiano, ebraico, tedesco e arabo.
Il teatro è anche uno spazio in cui osservare il tragico e ascoltare le voci lontane, in cui l’umano emerge prorompente e invita alla riflessione collettiva. Ne è un esempio Come gli uccelli, potente e lacerante capolavoro di Wajdi Mouawad debuttato a Torino nel 2023.
Racconta la storia d’amore tra Eitan, giovane di origine israeliana, e Wahida, ragazza di origine araba, in un labirinto di storie, eredità dimenticate, lotte fratricide che dà vita a un’indagine emotiva sulle proprie origini.
I due giovani si conoscono a New York, in una delle scene d’amore tra le più belle scritte per il teatro contemporaneo.
A dispetto delle loro origini, l’amore fiorisce e cerca di resistere alla realtà con cui i due ragazzi devono fare i conti. Ma qualcosa va storto sull’Allenby Bridge, il famoso ponte tra Israele e Giordania. Qui Eitan rimane vittima di un attentato terroristico e cade in coma. Da luoghi diversi arrivano i genitori e i nonni, un’occasione per guardare negli occhi le verità più nascoste, di affrontare il dolore dell’identità e di capire come resistere all’uccello della sventura che si scaglia contro il cuore e la ragione di ciascuno.
Wajdi Mouawad
Il franco-libanese Wajdi Mouawad si è affermato come attore e drammaturgo unico e originale sulla scena teatrale contemporanea, acclamato per le sue narrazioni dirette e senza compromessi.
In tutto il suo lavoro, dalle sue opere teatrali (tra cui Tideline, Scorched, Forests, Heavens, Birds of a kind), alle produzioni che ha diretto e ai due romanzi (Visage Retrouvé e Anima), esprime la convinzione che “l’arte testimonia l’esistenza umana attraverso il prisma della bellezza”. Le sue opere sono tradotte in più di venti lingue e presentate in tutto il mondo. Nel 2016 viene nominato direttore del Théâtre national de la Colline di Parigi.
Biglietti
Platea e palchi I ordine: Intero €22 | Ridotto over 65 €20 | Ridotto under 35 €14
Galleria, palchi II ordine e loggione: Intero €18 | Ridotto over 65 €16 | Ridotto under 35 €13
Orario
10 Marzo 2026 20:00
ven20mar21:00L’Empireo (The Welkin)Serena SinigagliaTeatro Civico21:00
Informazioni
Teatro Civico SERENA SINIGAGLIA L’Empireo (The Welkin) di Lucy Kirkwood traduzione Monica Capuani e Francesco Bianchi dramaturg Monica Capuani regia Serena Sinigaglia con (in ordine alfabetico) Giulia Agosta, Alvise Camozzi, Matilde Facheris,
Informazioni
Teatro Civico
SERENA SINIGAGLIA
L’Empireo (The Welkin)
di Lucy Kirkwood
traduzione Monica Capuani e Francesco Bianchi
dramaturg Monica Capuani
regia Serena Sinigaglia
con (in ordine alfabetico) Giulia Agosta, Alvise Camozzi, Matilde Facheris, Viola Marietti, Francesca Muscatello, Marika Pensa, Valeria Perdonò, Bruna Rossi, Arianna Scommegna, Chiara Stoppa, Anahì Traversi, Arianna Verzeletti, Virginia Zini, Sandra Zoccolan
consulenza allo spazio scenico Maria Spazzi
produzione Teatro Carcano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, LAC – Lugano Arte Cultura, Teatro Bellini di Napoli
Durata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo
L’Empireo (The Welkin), della pluripremiata drammaturga Lucy Kirkwood, riflette sulle tematiche di genere senza retorica.
La regia è firmata da Serena Sinigaglia, recentemente apprezzata per lo spettacolo Supplici, in scena nel 2023 al Teatro Civico, occasione che ha visto l’inaugurazione del loggione appena restaurato. La traduttrice Monica Capuani definisce il testo come estremamente monumentale e ambizioso: ambientato a metà del Settecento nell’Inghilterra rurale, racconta la storia di una giuria di dodici donne convocate da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza perché si dichiara incinta. La giuria dovrà decretare la verità o meno di questa affermazione, e avrà in questo modo su di lei potere di vita o di morte. Da questo microcosmo femminile, emergono le questioni fondamentali e intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca. Primo tra tutti, il trattamento iniquo che la legge scritta dagli uomini esercita ancora oggi sulle donne e sul loro corpo.
Un happening militante, avvincente, divertente, con un cast d’eccezione che ringrazio fin da ora infinitamente, per viaggiare dentro la scrittura della Kirkwood, dentro ai corpi e agli umori delle 12 matrone, dell’imputata, del giudizio di un cielo tanto luminoso quanto impotente, nella vana speranza che una cometa passi e cambi la storia.
Serena Sinigaglia
Biglietti
Platea e palchi I ordine: Intero €25 | Ridotto over 65 €23 | Ridotto under 35 €17
Galleria, palchi II ordine e loggione: Intero €21 | Ridotto over 65 €19 | Ridotto under 35 €13
Orario
20 Marzo 2026 21:00
dom22mar17:00Cuor di coniglioTeatro Civico17:00
Informazioni
Teatro Civico Compagnia Dimitri / Canessa CUOR DI CONIGLIO Regia: Elisa Canessa Con: Federico Dimitri e Francesco Manenti Collaborazione artistica: Giorgio Rossi Disegno luci Marco Oliani Sound designer: Tommaso Marzini
Informazioni
Teatro Civico
Compagnia Dimitri / Canessa
CUOR DI CONIGLIO
Regia: Elisa Canessa
Con: Federico Dimitri e Francesco Manenti
Collaborazione artistica: Giorgio Rossi
Disegno luci Marco Oliani
Sound designer: Tommaso Marzini Della Ragione
Scenografia e costumi: Matilde Gori / Atelier scenografia Zaches
Produzione: Associazione Sosta Palmizi, Pilar Ternera / Nuovo Teatro delle Commedie e Straligut Teatro
C’era una volta un bambino di nome Vincent, felice e fantasioso, che amava leggere e dare strani nomi alle nuvole, amava i boschi, le carote e gli occhiali da sole. E più di ogni cosa, amava ballare! Ma questa è una fiaba, e come in ogni fiaba, c’è un drago da sconfiggere, il giudizio degli altri, e c’è una Fata Madrina, un coniglio stralunato e strampalato che viaggia assieme a Vincent per imparare a guardare sé stesso e il mondo da una prospettiva nuova e inaspettata.
Cuor di coniglio, attraverso il linguaggio leggero e poetico del teatro fisico e della clownerie, vuole essere un inno alla libertà di essere diversi: ci parla della bellezza che c’è nella fragilità, della necessità di superare la paura del giudizio degli altri e della meraviglia di accettarsi. Mostrandosi, semplicemente, per quel che si è.
Biglietti:
Platea e palchi di I ordine: unico € 6,00
Galleria, palchi di II ordine e loggione: unico € 5,00
Orario
22 Marzo 2026 17:00
mar24mar20:00Lo swing americano tra le due guerreString duets of loveSala Calendoli20:00
Informazioni
Sala Calendoli STRING DUETS OF LOVE Lo swing americano tra le due guerre La Sala Calendoli apre le porte allo swing e al jazz con lo String Duets of Love. Avvenuto a
Informazioni
Sala Calendoli
STRING DUETS OF LOVE
Lo swing americano tra le due guerre
La Sala Calendoli apre le porte allo swing e al jazz con lo String Duets of Love. Avvenuto a Parigi otto anni fa, l’incontro tra Duved Dunayevsky (massimo esperto mondiale dello stile anni ‘30 di Django Reinhardt) e Federico Zaltron (uno dei più attivi e riconosciuti violinisti nella scena Swing e Jazz tradizionale europea) ha portato allo sviluppo di una visione contemporanea e del tutto personale della fusione tra generi: swing, jazz tradizionale, blues e musica classica. Il programma è incentrato su improvvisazioni e variazioni su temi del repertorio jazz delle prime decadi del Novecento. Temi che negli anni Venti e Trenta si potevano ascoltare alla radio, nei musical e nelle sale da ballo, negli Stati Uniti ma anche in Europa, in questo concerto sono decostruiti, variati e diventano spunto per improvvisazioni estemporanee.
Biglietti Unico €7
Orario
24 Marzo 2026 20:00
mar31mar21:00L’Arte della Fuga BWV 1080Quartetto di CremonaTeatro Civico21:00
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Teatro Civico QUARTETTO DI CREMONA L’Arte della Fuga BWV 1080 violino Cristiano Gualco violino e viola Paolo Andreoli viola e viola tenore e flauto dolce Simone Gramaglia violoncello Giovanni Scaglione Durata: 1
Informazioni
Teatro Civico
QUARTETTO DI CREMONA
L’Arte della Fuga BWV 1080
violino Cristiano Gualco
violino e viola Paolo Andreoli
viola e viola tenore e flauto dolce Simone Gramaglia
violoncello Giovanni Scaglione
Durata: 1 ora e 25 minuti minuti senza intervallo
Il Quartetto di Cremona dedica un’intera serata al genio di Johann Sebastian Bach con l’esecuzione di una delle sue ultime composizioni: L’Arte della Fuga. Rimasta incompiuta a causa dell’età e del peggioramento delle condizioni di salute dell’autore, è insieme a L’Offerta musicale universalmente considerata come una delle opere più complesse e articolate mai scritte. Composta fra il 1749 e il 1750, L’Arte della Fuga è un compendio di tutte le conoscenze acquisite nell’arco di una vita sull’utilizzo del contrappunto e della fuga concepito, forse, non tanto per l’esecuzione quanto per lo studio approfondito delle stesse. La scelta della combinazione strumentale impiegata in una determinata esecuzione può variare di volta in volta, influenzata dal punto di vista degli esecutori e dall’organico disponibile. Con il principale intento di offrire un’interpretazione fedele alla partitura originale, evitando trascrizioni, il Quartetto di Cremona introduce in alcuni contrappunti una viola al posto del secondo violino e una viola tenore al posto di una normale, oltre a un flauto dolce, dando prova della straordinaria versatilità dei suoi componenti.
Un’opera che ha attraversato 275 anni di storia, pronta a rivelare la propria bellezza sul palcoscenico del Teatro Civico.
Quartetto di Cremona
Fondato nel 2000, il Quartetto di Cremona è una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale e riscuote unanimiconsensi di pubblico e critica. Si è esibito al Concertgebouw (Amsterdam), alla Elbphilharmonie (Amburgo), alla Konzerthaus Berlin, alla Brucknerhaus (Linz), alla Wigmore Hall (Londra), a Stoccolma, Mumbai, Pechino, Ginevra, Salisburgo, per il Festival Schubertiade, la Chamber Music Society del Lincoln Center e Carnegie Hall di New York. È titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia “W. Stauffer” di Cremona.
Biglietti
Platea e palchi I ordine: Intero €20 | Ridotto over 65 €18 | Ridotto under 35 €14
Galleria, palchi II ordine e loggione: Intero €16 | Ridotto over 65 €14 | Ridotto under 35 €13
Orario
31 Marzo 2026 21:00
Aprile 2026
ven10apr21:00BravePaola Bianchi, Valentina BravettiTeatro Civico21:00
Informazioni
Teatro Civico FESTIVAL DANZA IN RETE FUORI ABBONAMENTO PAOLA BIANCHI VALENTINA BRAVETTI Brave concept e coreografia Paola Bianchi creato e danzato da Valentina Bravetti e Paola Bianchi suono Stefano Murgia disegno luci Paolo
Informazioni
Teatro Civico
FESTIVAL DANZA IN RETE
FUORI ABBONAMENTO
PAOLA BIANCHI
VALENTINA BRAVETTI
Brave
concept e coreografia Paola Bianchi
creato e danzato da Valentina Bravetti e Paola Bianchi
suono Stefano Murgia
disegno luci Paolo Pollo Rodighiero
collaborazione artistica Roberta Nicolai
realizzazione costumi Liana Gervasi
direzione tecnica Luca Giovagnoli
organizzazione: Elisa Nicosanti
un ringraziamento speciale a Davide Fabbri, Luca Giovagnoli, Giacomo Calli
residenza artistica Santarcangelo dei Teatri
si ringrazia: Societas Teatro Comandini in Cesena, AtelierSì
produzione Città di Ebla / Festival Ipercorpo
coproduzione PinDoc
con il contributo di MiC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì
Durata: 50 minuti senza intervallo
Frutto di un lungo lavoro di ricerca intorno al tema della compresenza di due corpi diversi per abilità e percezione, di un’indagine approfondita sulla relazione, sull’accettazione di limiti invalicabili, Brave nasce da un forte desiderio che non mette in azione i soli corpi sulla scena ma una piccola comunità che accoglie e protegge. Non c’è bravura, non c’è coraggio. C’è determinazione e desiderio. Ci sono due corpi che si incontrano: un corpo che torna in scena dopo otto anni di assenza, e un corpo che cerca una nuova modalità di presenza nella scena.
Brave è parte del progetto di ricerca coreografica ELP di Paola Bianchi, un’indagine sulla relazione tra parola descrittiva e danza attraverso la trasmissione via audio di archivi di posture. L’analisi delle figure, nella Deposizione di Rosso Fiorentino, che circondano il Cristo in un balletto di mani e di sguardi è diventata l’asse portante di una parte del lavoro coreografico.
Brave è ethos, logos e pathos, cioè il nesso della comunicazione persuasiva secondo Aristotele. Il corpo si modifica, e noi possiamo farne materiale drammaturgico. Assistiamo a una compenetrazione di gesti e sguardi. Le due performer si sollevano con l’aiuto di corde, e danno lentamente armonia al loro battito d’ali spezzate. Annullano, con la bellezza dei loro corpi fragili e il balletto fluttuante delle loro mani agitate, l’illanguidirsi del tempo. E vincono la forza di gravità che cerca invano di inchiodarle a un tempo inerte.
Vincenzo Sardelli, KLP Teatromatrone
Biglietti
Unico €7
Orario
10 Aprile 2026 21:00
mar14apr20:00Musiche di Bach, Schubert, RachmaninovAlessandro ArteseSala Calendoli20:00
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Sala Caleendoli ALESSANDRO ARTESE Musiche di Bach, Schubert, Rachmaninov L’ultimo appuntamento di Civico da Camera anima la Sala Calendoli in un intimo recital del giovane pianista Alessandro Artese, con musiche di Bach,
Informazioni
Sala Caleendoli
ALESSANDRO ARTESE
Musiche di Bach, Schubert, Rachmaninov
L’ultimo appuntamento di Civico da Camera anima la Sala Calendoli in un intimo recital del giovane pianista Alessandro Artese, con musiche di Bach, Schubert e Rachmaninov, per una serata che attraversa barocco, romanticismo e Novecento inoltrato.
Diplomatosi con massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Bologna, Artese attualmente studia con F. Nicoletta al Conservatorio di Rovigo e si perfeziona con B. Lupo all’Accademia Musicale di Pinerolo. Vincitore del Premio Lamberto Brunelli 2025, si è aggiudicato numerosi concorsi internazionali. Tra gli impegni di maggior rilievo, due recitals nella casa natale di Chopin in Polonia, il debutto al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna e al Teatro Olimpico di Vicenza con l’Orchestra Filarmonia Veneta, concerti con l’Orchestra Sinfonica del Molise diretta da M. Campanella, recital al prestigioso Paderewski Festival, a Londra e Vienna.
Biglietti
Unico €7
Orario
14 Aprile 2026 20:00
sab18apr21:00Anna CappelliClaudio Tolcachir e Valentina PicelloTeatro Civico21:00
Informazioni
Teatro Civico CLAUDIO TOLCACHIR VALENTINA PICELLO Anna Cappelli di Annibale Ruccello regia Claudio Tolcachir con Valentina Picello scena Cosimo Ferrigolo luci Fabio Bozzetta assistente alla regia Leone Paragnani direttore di
Informazioni
Teatro Civico
CLAUDIO TOLCACHIR
VALENTINA PICELLO
Anna Cappelli
di Annibale Ruccello
regia Claudio Tolcachir
con Valentina Picello
scena Cosimo Ferrigolo
luci Fabio Bozzetta
assistente alla regia Leone Paragnani
direttore di scena Gianluca Tomasella
sarta Benedetta Nicoletti
video trailer Martina Selva
foto di scena Luigi Angelucci
produzione Carnezzeria
in coproduzione con Teatri di Bari, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in collaborazione con AMAT & Teatri di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane
distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma
Durata: 60 minuti senza intervallo
Il testo del drammaturgo napoletano Annibale Ruccello vede in scena Anna, una giovane degli anni ’60 che cerca, attraverso un lavoro, di essere autonoma. Per amore accetta invece la sottomissione al convivente, ma poi i ruoli si invertono e sprofonderà nell’abisso, fino a un epilogo surreale e inaspettato.
Claudio Tolcachir, protagonista indiscusso della scena internazionale, dirige la pluripremiata attrice Valentina Picello, interprete “esile e dallo sguardo ceruleo, con una potenza comica che provoca ferite nell’animo dello spettatore” come definita dalla giuria del premio Hystrio all’interpretazione 2022. Il regista sottolinea l’umorismo pungente e assurdo di questa pièce che ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori.
Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza del suo humor daranno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. Lo humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti.
Claudio Tolcachir
Claudio Tolcachir
Drammaturgo, regista, attore e fondatore del Teatro Timbre 4 a Buenos Aires nel 1998. Ha riscosso il suo primo successo internazionale nel 2005 con il pluripremiato La Omisión de la Familia Coleman, presentato nelle più importanti capitali del mondo. In Italia nel 2017 ha vinto il Premio UBU per Emilia come miglior testo straniero e scrittura drammaturgica. Le sue opere si rappresentano in oltre 20 paesi e sono state tradotte e pubblicate in sei lingue. Come regista si è affermato in Argentina e all’estero tanto nel circuito indipendente che in quello ufficiale, oltre che nel musical e nel teatro musicale
Biglietti
Platea e palchi I ordine: Intero €22 | Ridotto over 65 €20 | Ridotto under 35 €14
Galleria, palchi II ordine e loggione: Intero €18 | Ridotto over 65 €16 | Ridotto under 35 €13
Orario
18 Aprile 2026 21:00
mar21apr21:00Danilo Rossi & The New Gipsy ProjectTeatro Civico21:00
Informazioni
Teatro Civico DANILO ROSSI & THE NEW GIPSY PROJECT viola Danilo Rossi cymbalom Marian Serban fisarmonica Nelu Batalu contrabbasso Nicolae Petre Durata: 70 minuti senza intervallo Un concerto pronto a far vibrare
Informazioni
Teatro Civico
DANILO ROSSI & THE NEW GIPSY PROJECT
viola Danilo Rossi
cymbalom Marian Serban
fisarmonica Nelu Batalu
contrabbasso Nicolae Petre
Durata: 70 minuti senza intervallo
Un concerto pronto a far vibrare il Civico dell’energia della musica popolare.
The New Gipsy Project nasce dall’idea di un percorso geografico e culturale che attraversa alcuni autori tra i quali Dvoràk, Brahms e Bartók, riletti in chiave gitana, virtuosistica e folk. Un intero mondo da scoprire a cui nel corso del tempo i compositori hanno attinto per creare i capolavori che li hanno resi celebri.
Come racconta la giornalista Paola Cecchini, basti pensare ad Antonín Dvorák e alle sue Danze slave e alle sette Melodie tzigane op. 55; oppure a Béla Bartók, ricercatore appassionato e instancabile di temi e materiale folcloristico autentico, di cui ricordiamo le Danze popolari rumene con musiche originarie della Transilvania, (particolarmente nota la n. 5, utilizzata spesso nell’ambito cinematografico). Vi è poi Johannes Brahms che, diciannovenne, maneggiando la musica folcloristica magiara, compose le 21 Danze ungheresi per pianoforte a quattro mani. Infine, come non citare le Rapsodie rumene (1901), le composizioni più popolari di George Enescu, autore di una larga produzione di musica sinfonica e da camera, oltre che dell’opera Edipo.
Un ensemble dalle mille sfaccettature ed estremamente versatile, uno spettacolo a ritmi forsennati, una continua sfida di note, un omaggio al grande repertorio dell’est e una serata da non riuscire a stare fermi sulle poltrone.
Danilo Rossi
Allievo di alcuni tra i più importanti Maestri di viola e di musica da camera, appena diplomato Danilo Rossi vince il concorso come prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, il più giovane di sempre a ricoprire tale ruolo. Ha spaziato innumerevoli volte tra i generi musicali, vivendo la musica nella sua interezza, senza alcuna barriera. Ha al suo attivo numerosi incontri con attori, scrittori, poeti che lo hanno portato ad esibirsi negli ambienti più diversi: dalle carceri ai boschi del Trentino, dalle paludi dello Sri Lanka ai Teatri Off delle periferie
Biglietti
Platea e palchi I ordine: Intero €20 | Ridotto over 65 €18 | Ridotto under 35 €14
Galleria, palchi II ordine e loggione: Intero €16 | Ridotto over 65 €14 | Ridotto under 35 €13
Orario
21 Aprile 2026 21:00
La nuova stagione è in arrivo!
