Ingresso libero senza prenotazione

La conferenza di Renato Calza, musicologo e accademico olimpico, è dedicata a un compositore che è immaginato dai più come acerrimo nemico di Wolfgang Amadeus Mozart, al punto da averne persino provocato la morte.
Ne emergerà un ben diverso ritratto: quello di un Maestro che fu onorato a Vienna per le sue alte qualità di compositore, ma che negli ultimi anni di vita fu colpito da una calunnia che ancor oggi pesa sulla sua memoria: fu ingiustamente accusato di aver avvelenato Mozart, mosso dall’invidia che avrebbe covato nei confronti del giovane e talentuoso collega. La conferenza di Renato Calza, svolta in forma di presentazione multimediale, con l’ausilio di materiali iconografici, musicali e video, consentirà al pubblico di conoscere più da vicino la biografia di Salieri. Saranno inoltre illustrati il progressivo diffondersi della leggenda sull’invidia e sul conseguente delitto e il modo in cui, tra il XIX e il XX secolo, la figura di questo musicista è stata rappresentata da musicologi, romanzieri e drammaturghi quali Puškin e Shaffer, nonché da registi come Miloš Forman nel celebre film Amadeus. Si darà spazio, infine, a una ricognizione sull’immagine che di Salieri è diffusa oggi nella cultura popolare e attraverso il web.
L’incontro sarà una interessante e imperdibile occasione di conoscere a fondo questo musicista, protagonista dello spettacolo Amadeus proposto al Teatro Civico dalla compagnia del Teatro dell’Elfo martedì 10 febbraio ore 20.

Cenni Biografici
Renato Calza, nato a Schio, ha seguito studi classici e musicali diplomandosi col massimo dei voti in pianoforte e laureandosi in Lettere col massimo dei voti, conseguendo cum laude nel 1979 il diploma della Scuola di Perfezionamento in Musicologia dell’Università di Bologna. Nel 2001, a seguito di concorso per esami, ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Italiano e Latino nei Licei. È stato titolare dell’insegnamento di discipline musicologiche presso il Conservatorio di Vicenza fino al 2019. Nella sua ricca produzione scientifica ha pubblicato, tra gli altri, numerosi studi su Maurice Ravel, sulla musica rinascimentale e barocca, sul teatro musicale di Mozart, sui poemi sinfonici di Richard Strauss. È autore di studi su Bach, Lulier, Salieri, Arrigo Pedrollo, Muzio Clementi, Alessandro Stradella. Ha ricostruito la vita e delle opere del pianista-compositore Léon Delafosse e i suoi rapporti col conte Robert de Montesquiou e con Marcel Proust. La sua più recente pubblicazione è dedicata alle attività nel Teatro Olimpico di Vicenza tra il 1585 e il 1618: «Fù di dolce maraviglia cagione à tutti gli spettatori»: Il Teatro Olimpico dopo l’Edipo tiranno e il festeggiamento in onore di Marfisa d’Este (giugno 1592).