LA FABBRICA DEI PRETI: UNO SPACCATO DI VITA NEI SEMINARI ITALIANI DEGLI ANNI ‘60

Domenica 26 maggio, al Teatro Astra di Schio (VI), una straordinaria Giuliana Musso
LA FABBRICA DEI PRETI: UNO SPACCATO DI VITA NEI SEMINARI ITALIANI DEGLI ANNI ‘60
Spettacolo d’indagine pluripremiato e amato dai più giovani

Domenica 26 Maggio Giuliana Musso andrà in scena sul palco del Teatro Astra di Schio (VI) con “La Fabbrica dei preti”, spettacolo promosso dalla Fondazione Teatro Civico in collaborazione con il Comune di Schio e programmato all’interno del Festival GRANMA (una serie di appuntamenti a cura dell’assessorato alla cultura dal 24 al 26 maggio nei principali palazzi della città). Giuliana Musso torna a Schio, dove con calore è stata accolta la sua trilogia: “Nati in casa”, “Sex-machine” e “Tanti saluti”, con il nuovo spettacolo “La fabbrica dei preti”, uno spettacolo costruito attraverso la raccolta di testimonianze dirette, lo studio di un’ampia bibliografia, e una ricerca fotografica compiuta insieme a Tiziana De Mauro, foto d’archivio e album privati montati poi in video da Giovanni Panozzo e Gigi Zilli.
Con questo spettacolo, Giuliana Musso, mette in scena uno spaccato di vita nei seminari italiani degli anni ’60 e prosegue quel lavoro di ricerca sociale che aiuta a ricordare e ricostruire tasselli di storie vissute, dimenticate o nascoste. ci racconterà le storie personali di piccoli preti intrecciate alla storia della grande Chiesa – in particolare il Concilio Vaticano II – provando così ad alzare il velo su un altro tabù della nostra società: la dimensione umana dei preti. Non parlerà dello scandalo della pedofilia nel mondo cattolico, ma di ciò che forse sta all’origine anche di questi comportamenti estremi: un modello educativo fortemente repressivo dell’affettività e dell’intimità, bisogni insopprimibili di ogni essere umano.
Giuliana Musso
è impeccabile, divertente ed acuta nel ricostruire tre testimonianze, tre storie di vita talmente assurde da non sembrare vere. Storie di preti ribelli, controcorrente, semplicemente onesti, memori di un’educazione che rivela un sistema gerarchico e proibitivo, fatto di giorni uguali, di banchi uguali, finestre, letti, tavoli, lavandini uguali e ragazzi in fila, contrassegnati non più da nomi ma da numeri; greggi di pecore di Cristo che vivevano giornate fatte di studio e preghiera, occhi bassi e bocche chiuse.
La descrizione che ne emerge ricorda i regimi militari di un tempo dove le regole erano fisse ed era proibito tutto, anche pensare.
La Fondazione Teatro Civico ha deciso di tenere basso il prezzo del biglietto: euro 10,00 (numerato).
I biglietti disponibili: nr verde 800 601171. In vendita on line su:
www.vivaticket.it. La sera dello spettacolo il botteghino del teatro apre alle ore 20.
Domenica 26 maggio il centro di Schio sarà chiuso al traffico e quindi gli spettatori sono caldamente invitati a parcheggiare nei seguenti parcheggi: parcheggio di Fabbrica Alta, parcheggio Interrato Card. Elia Dalla Costa, park stazione, parcheggio Via Milano e park Ex Scalo Merci.