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Marzo 2020

gio12mar21:00LA CLASSE. Un docupuppets per marionette e uominiFABIANA IACOZZILLI / CrAnPI21:00 Teatro CivicoStagioni:Schio Grande Teatro

LA CLASSE, un docupuppets per marionette e uomini | Schio Grande Teatro 2019-20

Informazioni

Teatro Civico
FABIANA IACOZZILLI | CrAnPI
LA CLASSE
Un docupuppets per marionette e uomini
uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli | CrAnPi
collaborazione alla drammaturgia Marta Meneghetti, Giada Parlanti e Emanuele Silvestri
collaborazione artistica Lorenzo, Letizia, Tiziana Tomasulo Lafabbrica
performer Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni e Marta Meneghetti
scene e marionette Fiammetta Mandich
luci Raffaella Vitiello
suono Hubert Westkemper
produzione Antonino Pirillo, Giorgio Andriani
co-produzione CrAnPi, Lafabbrica, Teatro Vascello, Carrozzerie | n.o.t
con il supporto di Residenza IDRA e Teatro Cantiere Florida e Elsinor e di Nuovo Cinema Palazzo
con il sostegno di Periferie Artistiche Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio
Premi: Vincitore in-Box 2019, Selezione L’Italia dei Visionari – Kilowatt Festival 2019, Vincitore del bando di residenze interregionali CURA 2018, Finalista Teatri del Sacro 2017, Finalista Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2018

durata: 55 minuti senza intervallo

Dopo aver girato i maggiori festival italiani di teatro contemporaneo, arriva a Schio lo spettacolo-rivelazione 2019 diretto da Fabiana Iacozzilli.
La classe è un docupuppets, un rito collettivo, in bilico tra La Classe morta di Tadeusz Kantor e I cannibali di George Tabori, in cui gli adulti, interpretati da pupazzi, rileggono le memorie di un’infanzia vissuta nella paura. Una storia che la regista fa nascere dai suoi ricordi delle scuole elementari, in particolare quelli legati alla maestra Suor Lidia, uniti alle memorie raccolte intervistando i compagni di classe che hanno vissuto con lei quelle esperienze.
I protagonisti, pupazzi di legno, si muovono senza pathos su tavolacci che rimandano a banchi di scuola, ma anche a tavoli da macello o a tavoli operatori di qualche esperimento che fu. Tutto intorno, silenzio. Solo rumori di matite che scrivono e compagni che respirano. Si muovono nel mondo terrorizzante di Suor Lidia, unica presenza in carne ed ossa che sfugge alla vista di pupazzi e spettatori.
«Che cosa ci facciamo con il dolore? Cosa ogni essere umano è in grado di diventare a partire dal proprio dolore?».

Fabiana Iacozzilli è regista e drammaturga. Le sue opere si basano sulla ricerca della drammaturgia scenica e delle potenzialità espressive della figura del performer. Collabora dal 2013 con CrAnPi e il Teatro Vascello di Roma e dal 2017 con Carrozzerie N.O.T. È stata assistente di Luca Ronconi e nel 2008 ha fondato la compagnia Lafabbrica della quale diventa direttrice artistica. Dal 2011 diventa membro del Lincoln Center Directors Lab di New York. Tra i suoi spettacoli: Aspettando Nil con il quale vince l’Undergroundzero Festival di New York e La trilogia dell’attesa vincitrice del Play Festival.

Platea e Palchi: intero € 17,00 | ridotto € 15,00
Galleria: intero € 11,00 | ridotto € 10,00

Orario

(Giovedì) 21:00

Dove

Teatro Civico

via Pietro Maraschin, 19 - 36015 Schio VI